Omino Bufo 1983
 


Alfredo Castelli

1947


 

 

 

 

ANato a Milano nel 1947, Alfredo Castelli è considerato il padre delle fanzine italiane visto che nel 1966, non ancora ventenne, fonda la rivista 'Comics Club 104', prima autoproduzione del genere in Italia. Il suo ingresso nel mondo del fumetto, però, a quel tempo è già avvenuto: nel 1965 lo scrittore milanese infatti esordisce su 'Kolosso' e soprattutto creando 'Scheletrino', che scrive e disegna in appendice a 'Diabolik', uno dei fumetti allora più venduti in Italia. Negli anni successivi collabora a molte testate (tra cui 'Tiramolla' e 'Topolino'), scrive caroselli per la tv e fonda alcune riviste che, nel loro piccolo, fanno la storia del fumetto in Italia come 'Tilt' e 'Horror'. Negli anni '70 collabora, in Italia, col 'Corriere dei Ragazzi' e con 'Il Giornalino', mentre all'estero scrive storie per la tedesca 'Zack' e per le francesi 'Bazaar', 'Pif' e 'Scoop', creando alcuni dei suoi personaggi più famosi come 'L'omino bufo', striscia comico-demenziale, 'Gli Aristocratici' e 'Gli Astrostoppisti'. Nel 1978, quando già sceneggia con continuità storie di 'Zagor' e 'Mister No', crea per il settimanale 'Supergulp' il fumetto di 'Allan Quatermain', che fornirà le basi per il futuro 'Martin Mystère', personaggio proposto a Sergio Bonelli nel 1980 e la cui pubblicazione inizia nel 1982 (e prosegue tutt'ora). Nel 1983 rifonda, con Silver, la prestigiosa rivista 'Eureka' della Corno, mentre negli anni '80 torna a collaborare con 'Topolino'. Dopo aver lanciato 'Zona X', testata di non lunga durata nata da una costola di 'Martin Mystère', ultimamente si è dedicato in maniera quasi esclusiva al suo alter-ego investigatore di misteri, firmando però nel 2000 una nuova avventura di 'Pedrito El Drito' pubblicata da Bonelli nella collana 'I grandi comici del fumetto'.

da il potere e la gloria.com

 

 




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MISURE
22 x 31 cm

China su carta

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